Archive for gennaio, 2010

scusate al digressione

22 gennaio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Scusate la digressione, ma proprio non mi va giù.
Un amica cara in ospedale.
Ha rischiato la vita perchè qualcuno, che non doveva essere lì al lavoro, ha dato di matto e l’ha accoltellata.
Non solo lei, altri 8.
E’ mai possibile che in questa Italia di raccomandazioni e piccoli sotterfugi non ci sia ancora qualcuno che alza la testa per dire “BASTA”?
Una persona non idonea, che però è “figlio di”. Per i suoi “Nobili Natali” rimane dove non dovrebbe.
PUAH!
Scusate la digressione…
Namaste
Laura

supta virasana

20 gennaio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Sono in salone, semi sdraiata su un cuscino e sto praticando yoga!
No, non sto meditando, nè sono seduta a fare pranayama: sono in supta virasana, su un bolster (cuscino lungo e rotondo da usare come supporto).
“Sounds goood” direte voi.
“Manco pe’ niente” dirò io.
E’ la posizione che ho più odiato (in buona compagnia con shirshasana e setu bandha).
Ora non più, anche se i miei quadricipiti urlano, chiedono vendetta per questo allungamento a cui sono sottoposti per un valido motivo: rilassare i muscoli frontali della pelvi in periodi di contrazione (leggasi: durante il ciclo).
Ad un certo punto appare lei, bellissima, mi zampetta sul torace e con infinita grazia ci sale sopra e si sdraia. Ahh, ora sto meglio…
La mia splendida gattina Gaia ha deciso di darmi una mano nel porre fine alle mie sofferenze.
Sdraiata ad altezza diaframma, con il suo peso crea Uddhyana Bandha, e i flessori dell’anca si rilasciano, e i quadricipiti assumono un’aria più rilassata.
Mi aiuta ad andare verso l’Universale, che in questo caso è la mia schiena.
Questo è il segreto, permettere all’individuale di affondare nell’Universale. Cercare il sostegno della Grazia.
Perchè la Grazia è sempre presente, in forme inaspettate, basta essere aperti a riceverla.
Namaste
Laura

San Giovanni Battista di Leonardo

16 gennaio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Leonardo sapeva.
Sì, conosceva la Verità.
E’ così palese… basta osservare il San Giovanni Battista che è temporaneamente esposto nella mostra “Il Potere e la Grazia” (dal titolo già si capisce che è molto Anusara).
La sua mano destra (che è la parte legata al sole, alla luce) è raccolta verso il suo stesso centro, e da lì solo il dito indice si erge puntando dritto verso l’alto, verso la luce (non quell’alogena che illumina il quadro…). La sua mano sinistra, invece, è appoggiata morbidamente sul cuore ( si intravvede appena, devi voler “vedere” a tutti i costi).
Sembra dire: ” LUI lassù risiede nel mio Cuore”.
Sì, proprio così.
Visione Tantrica nel mezzo del Rinascimento italiano.
IO sono LUI.
LUI è il mio SE’ (racchiuso dentro al cuore).
Il suo volto è beato, lui sa la Verità. L’ UNO indifferenziato.
Il resto richiama, ammicca, cerca di attirarti… ma è solo “altro”.
Rimani a contemplare la luce che illumina il volto immerso in Ananda. E fuori c’è il traffico, la fermata soppressa degli autobus per permettere ad Uno di infierire su Molti (leggasi fermata di via del Plebiscito sopressa per proteggere Palazzo Grazioli). Forse che si possa risolvere con un pò di conoscenza dellUno nella Moltitudine delle forme?
Namaste
Laura

Kriya

16 gennaio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Kriya.
Maledizione ho una Kriya!
No, non è una malattia rara ed incurabile. E’ un’azione purificatrice che toglie i vecchi samskaras (impressioni che rimangono nella nostra anima prodotti anche in vite precedenti).
La Kriya (e qui prendo la licenza del mio maestro di filosofia preferito Carlos Pomeda che gli articoli determinativi vengano accordati alla lingua italiana) è accesa come un razzo da Kundalini.
Wow, che potenza! sono qui che sballonzolo nell’ onda anomala che trasporta adesso la mia vita.
Sta per finire… spero.
Ho notato che ci sono principalmente due tipi di Kriya: il primo è legato al corpo (incidenti stradali, sofferenze fisiche etc.), il secondo è legato al nostro stato mentale (pensieri deprimenti, stati di agitazione etc,).
Io non mi faccio mancare nulla, così alterno. Un pò l’uno, un pò l’altro.
Questa Kriya è legata alla mente. Per purificare gli strumenti psichici hai bisogno, prima di tutto, di conoscerli. Cosa pensiamo? Come la pensiamo? Quali effetti ne ricaviamo nella nostra vita quotidiana?
Senza avere la risposta a queste domande non possiamo evolvere sul piano karmico e quindi spirituale.
Perchè, se stai leggendomi, abbiamo tutt’e due la stessa intenzione: Realizzare il Sè.
E quindi vogliamo evolvere, anche a costo di soffrire un pò (ne vale la pena, la cessazione perenne della sofferenza è un obiettivo strepitoso).
Quindi la Kriya ti fa vedere , come sotto un microscopio, i pensieri che rendono la vita difficile.
Sono così evidenti che non puoi NON vederli. Nello stesso tempo però questo ti permette di osservarli e di capire che non sei un tutt’uno con loro. Anzi tu sei diverso da loro, allora te ne distacchi.
NAMASTE
Laura