Kriya

16 gennaio, 2010 |  by  |  Senza categoria

Kriya.
Maledizione ho una Kriya!
No, non è una malattia rara ed incurabile. E’ un’azione purificatrice che toglie i vecchi samskaras (impressioni che rimangono nella nostra anima prodotti anche in vite precedenti).
La Kriya (e qui prendo la licenza del mio maestro di filosofia preferito Carlos Pomeda che gli articoli determinativi vengano accordati alla lingua italiana) è accesa come un razzo da Kundalini.
Wow, che potenza! sono qui che sballonzolo nell’ onda anomala che trasporta adesso la mia vita.
Sta per finire… spero.
Ho notato che ci sono principalmente due tipi di Kriya: il primo è legato al corpo (incidenti stradali, sofferenze fisiche etc.), il secondo è legato al nostro stato mentale (pensieri deprimenti, stati di agitazione etc,).
Io non mi faccio mancare nulla, così alterno. Un pò l’uno, un pò l’altro.
Questa Kriya è legata alla mente. Per purificare gli strumenti psichici hai bisogno, prima di tutto, di conoscerli. Cosa pensiamo? Come la pensiamo? Quali effetti ne ricaviamo nella nostra vita quotidiana?
Senza avere la risposta a queste domande non possiamo evolvere sul piano karmico e quindi spirituale.
Perchè, se stai leggendomi, abbiamo tutt’e due la stessa intenzione: Realizzare il Sè.
E quindi vogliamo evolvere, anche a costo di soffrire un pò (ne vale la pena, la cessazione perenne della sofferenza è un obiettivo strepitoso).
Quindi la Kriya ti fa vedere , come sotto un microscopio, i pensieri che rendono la vita difficile.
Sono così evidenti che non puoi NON vederli. Nello stesso tempo però questo ti permette di osservarli e di capire che non sei un tutt’uno con loro. Anzi tu sei diverso da loro, allora te ne distacchi.
NAMASTE
Laura


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