Archive for febbraio, 2010

Virabhadrasana (I)

23 febbraio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Virabhadra, chi era costui?
per certo sappiamo che era un guerriero (incarnazione di Shiva), e che deve esser stato particolarmente importante se gli hanno dedicato almeno 3 asanas.
Nell’ordine: Virabhadrasana I (un affondo con il busto dritto e le braccia oltre la testa),Virabhadrasana II (una Parsvakonasana senza piegamento, ma con le braccia aperte a sfidare il mondo), e Virabhadrasana III (la rivincita, in equilibrio su una sola gamba si fa l’aereoplano).
Allora, quale domanda mi sceglie, la uno, la duee, o la treee? avrebbe detto il buon vecchio Mike!
Iniziamo dalle basi, dico io e scelgo la uno.
Virabhadrasana I è una mano santa per lo psoas, non solo lo stiracchia a dovere, ma aiuta a riequilibrare la pelvi. Il petto si apre e il coraggio di affrontare la vita spunta fuori come un fungo.
Ho fatto una scoperta! Eureka!
In Virabhadrasana I più stiro la gamba dietro attivando l’ Energia Muscolare (il PUA che si muove lungo la linea delle ossa) più l’articolazione diviene leggera, e quando riporto la gamba in avanti è una piuma e la muovo con facilità.
Sembra ovvio detto così, ma è una vera figata sentirlo!
Il corpo non ha più peso, tutto fluisce liberamente.
Ho scoperto una nuova formula dell’energia, altro che E-MC2!
La formula è +E.O. – Libertà!
Namaste
Laura

mal di schiene

17 febbraio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Lo yoga è recidere il cordone ombelicale con la sofferenza.
Alzi la mano chi, praticando, non ha mai avuto un momento in cui il corpo era così dolente da volere che la lezione finisse prima possibile.
Nessuno si fa avanti?
Già, quella frase non sempre sembra vera…
Eppure quando pratichi Anusara con John, l’intero corpo gioisce, e ti ritrovi in chissà quale posizione senza la minima fatica.
Con lui l’impossibile diventa possibile (quando verrà questa estate a Bologna ci saranno quindi delle possibilità per me di fare un drop back senza schiantarmi al suolo come una mosca spiaccicata da una mano).
Forse non tutti sanno che (notizia da ” settimana enigmistica”) un altro significato di yoga è “separare, dividere”. Discernere, “vairagya”, è la qualità che ci fa distinguere ciò che è reale da ciò che è illusorio (maya), in questo senso lo yoga separa: la realtà dalla finzione, il dolore dalla beatitudine, l’ego dal Sè.
Divertitevi a separare voi stessi dalla sofferenza, divertitevi praticando yoga, se possibile Anusara Yoga!
Namaste
Laura

incidente a Pune-India

14 febbraio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

forse alcuni di voi non sapranno cos’è Pune nè dove si trova.
E’ una città che si trova in India, 50km a sud di Mumbai.
Ieri sera è esplosa una bomba in un ristorante tedesco a Pune.
Cosa ci faceva un ristorante tedesco in India? Bah, un vero mistero yogico.
Il problema è che era anche affollato (incredibile?!), di turisti principalmente.
Non vi allieto con la solita conta numerica, ma non ha avuto un esito felice…
Vi invito a mandare preghiere e benedizioni. Ce n’è bisogno, e purtroppo non solo lì.
Sarebbe bello unire i nostri intenti per un mondo senza violenza, ma nel frattempo potremmo lavorare un pò su noi stessi, abbattere la violenza che alberga nei nostri cuori indisturbata.
Om Shanti Shanti Shanti
Laura
P.s. da noi purtroppo le notizie dal mondo sembrano di importanza secondaria rispetto a Mr B, sempre in prima pagina.

Mahashivaratri

12 febbraio, 2010 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

Sono in ritardo.
Mi capita spesso di essere in ritardo, ma non sul tempo: capisco le frasi allusive in ritardo, ciò che la Shakti mi indica in ritardo, quando è il momento giusto per non parlare (sempre in ritardo).
Il ritardo di oggi è sulla celebrazione: Celebrare Mahashivaratri!
Maha Shiva Ratri: “la Grande notte di Shiva”!
La leggenda racconta che una ripetizione del nome di Shiva fatta ieri sera valeva come mille ripetizioni!
Peccato, vi siete persi una buona occasione.
Però il prossimo anno si ripete.
Cercherò di essere in tempo (per la prossima volta).
Dopo avere ripetuto il Nome diverse volte, ieri sera, entro in uno stato quasi ipnotico, tutto è silenzio, la pace è tangibile, non c’è interno ed esterno, quello che è fuori è anche dentro e viceversa.
Questo è lo stato di trascendenza?
Non lo so, ma vorrei che tutta la mia vita fosse come quell ‘istante. Sì è proprio così.
Namaste
Laura