Surya Namaskar

9 febbraio, 2014 |  by  |  Anusara© Yoga, respiro, Senza categoria, surya namaskar  |  No Comments

Alzi la mano chi non ha mai avuto dubbi sulla sequenza del Surya Namaskar….

Dai, no, abbassatele sono troppe!

Allora per venire incontro alla voglia di praticare yoga particolarmente diffusa in questa nazione vi svelerò la sequenza (così no excuse per chi non lo pratica…).

Per il respiro: ricordati di respirare (in modo regolare possibilmente!) e muoviti nei movimenti di apertura del corpo in inspirazione e di chiusura in espirazione.

Surya Namaskar A (Saluto al Sole A):

1) Tadasana o Samasthiti: in piedi (in Anusara piedi alla distanza degli ischi) petto aperto dal respiro Ujjayi Pranayama. Mani unite di fronte al cuore in Anjali Mudra (la posizione di preghiera). Fai un’offerta del tuo impegno alla Luce nel tuo Cuore.

2) Urdhva Hastasana. In Tadasana mani oltre la testa e colonna estesa

3) Uttanasana piegamento in avanti dalle anche e mani a terra sui polpastrelli.

4) Ardha Uttanasana (metà Uttanasana) mantenendo le mani a terra  estendo i lati del corpo con una profonda inspirazione e sollevo il tronco e lo sguardo. Se non riesci a distendere le gambe puoi mettere le mani sul davanti delle tibie facendo attenzione a non spingere la cima delle tibie indietro.

5) Uttanasana di passaggio per

6) Affondo  Portati sulla punta delle dita e rilassa il cuore verso terra portando lo sguardo in avanti. Le anche sono allineate e le gambe ben distese. Di passaggio per

7) Adho Mukkha Svanasana, posizione del cane a faccia in giù. Piedi alla distanza degli ischi e mani alla distanza esterna delle spalle, il torace e le gambe formano una lettera V invertita. Le mani pressano terra e i fianchi si stirano indietro mentre i talloni cercano la terra (e spesso non la trovano!)

8) Tavola, le ascelle sono dirette sui polsi, il tronco forma una tavola dritta. Le gambe sono energiche e la cima delle cosce spinge verso l’alto mentre il coccige resiste all’interno del corpo.

Ti stai ricordando di respirare? e l’Ujjayi Pranayama?

9) Scendi pancia a terra. Hai due opzioni: 1) poggi le ginocchia a terra e poi il petto tra le mani 2) scendi in Chaturanga Dandasana (ossia pieghi i gomiti ed scendi con il corpo parallelo al pavimento e ben dritto). Se scegli l’opzione 2 ricordati di mantenere le spalle alte verso il soffitto e buona fortuna!

10) Bhujanghasana ma baby, ossia piccolo Cobra. Le mani sono ancora incollate sul tappetino a terra e da lì prendi il potere di aprire il petto e salire con  le spalle e la testa in alto allungandoti verso il soffitto. Mi raccomando se hai una protrusione o un’ernia fai un Cobra baby baby!

11) Adho Mukkha Svanasana, posizione del cane a faccia in giù. Tienila per 3/5 respiri per stirare bene la colonna, e sciogli il cuore verso terra mantenendo in dentro le costole.

12) Affondo secondo lato. Portati sulla punta delle dita e rilassa il cuore verso terra portando lo sguardo in avanti. Le anche sono allineate e le gambe ben distese.

13) Uttanasana. Allungati bene e mantieni la consapevolezza sul respiro e sulla connessione delle scapole al centro del corpo.

14) Ardha Uttanasana braccia tese oltre la testa per salire in

15) Urdhva Hastasana. In Tadasana braccia oltre la testa e colonna estesa, allunga bene il cuore in alto e radica il coccige verso terra rendendo stabili le gambe.

16) Tadasana mani in Anjali Mudra. Assapora l’energia  che scorre vitale al tuo interno e la percezione rinnovata del tuo corpo!

Bene ora non vi resta che trovare uno spazio 70×200 cm in casa e un momento di silenzio…. e poi via alla sperimentazione su di voi degli effetti sorprendenti del Surya Namaskar!

BUONA PRATICA!

Namaste

Laura

 

 

Lo Yoga: un punto di vista innovativo

24 maggio, 2013 |  by  |  comunità, eventi, inizio, SPA YOGA, tantrico, yoga, yoga a coppie  |  No Comments

Bene, ho deciso di lanciarlo.

Spero solo che ci sia qualcuno a raccoglierlo….

Ho creato un nuovo stile di yoga: lo SPA Yoga.

Dall’inizio della disciplina yogica (ossia se prendiamo per vero che la prima raffigurazione di un Asana è il bassorilevo d Mohenjo daro e quindi tra databile intorno al 3000 A.C.), il corpo andava trasceso e forzato da estenuanti pratiche fisiche e da infiniti Pranayama.

Trovo che questo modo di vedere ed avvicinare lo yoga non sia più nelle corde della nostra civiltà.

L’evoluzione della coscienza mondiale verso una maggiore compassione e consapevolezza ed accettazione dei propri limiti, porta senza alcun dubbio ad un punto di arrivo ben preciso: la fine dello yoga classico.

Perché sfinire il corpo sottomettendolo a pratiche yogiche infinite e che forzano la nostra reale natura per allinearlo a dei dettami in disuso?

Perchè non partire invece da un approccio compassionevole verso i nostri corpi occidentali rigidi nelle anche e contratti nelle spalle dall’uso della tecnologia?

Perchè non sperimentare uno yoga body-friendly in cui rispettare il nostro corpo, i suoi limiti?

Lo scopo dello yoga, come dice la parola stessa, la cui radice yuj significa “unire”, è unire corpo, mente ed anima.

Se noi sottomettiamo il corpo, soggiogandolo alla nostra volontà in asana difficile ed a volte inaccessibili, non stiamo in realtà creando “separazione” invece di “unione”?

Lo SPA Yoga fa della filosofia Tantrica il suo punto di partenza per una pratica di accettazione e di ascolto profondo del corpo fisico.

Karuna (“compassione” in sanscrito) è il 1° Principio di Accettazione dello SPA Yoga, le Asana vengono eseguite, quindi, con il minor sforzo possibile usando supporti e soprattutto l’aiuto degli altri per lavorare intensamente nella posizione ma con un agio totale.

Lo SPA Yoga è il perfetto bilanciamento tra lo yoga classico e lo yoga dinamico moderno.

Vi invito a provare!

Namaste

Laura

ps: come avrete intuito quest’articolo NON è vero! ma come vedete è molto facile creare delle false illusioni nello yoga. Siamo portati naturalmente a credere… spero vi siate divertiti!

 

praticare o non praticare?

12 marzo, 2013 |  by  |  Senza categoria  |  No Comments

questo è il dilemma, se praticare mi renda migliore o se invece sia solo la schiavitù del corpo a chiedermelo.

Alzi la mano chi ha pensato e attuato l’intenzione di praticare questa settimana!

Nessuno?! Nononono non ci credo!

La pratica è il fondamento dello yoga, e non un pratica qualsiasi, ma l’abhyasa, la pratica costante.

Come fare per trovare l’entusiasmo non dico ogni mattina, ma almeno quel minimo che serve per portarci sul tappetino due volte a settimana?

Vi posso dare un paio di dritte:

1) variate al vostra pratica ogni volta, lasciate che la vostra parte creativa prenda il sopravvento. Lasciate il corpo libero di muoversi senza preconcetti nè schemi mentali. Mettetevi sul tappetino e respirate, e iniziate muovendo il corpo come lui desidera! e poi, lasciate che sia…

2) la sera prima di dormire ponete la vostra intenzione per praticare il giorno dopo. Lasciate che l’energia della vostra intenzione si dispieghi pienamente il giorno seguente.

3) scegliete un luogo “sacro”, che sia sempre lo stesso e che vi porti all’introspezione, prendetevi un breve istante prima di iniziare per connettervi alla sorgente della vostra energia.

4) praticate in compagnia! iniziate praticando con un’amica/o dandovi un appuntamento fisso ogni settimana. Rispettate gli orari e l’impegno, questo accrescerà la vostra autostima e il vostro desiderio per la pratica.

Soprattutto divertitevi! mettete la musica che vi piace e sperimentate.

Vi auguro una buona pratica,

Namaste

 

La Coscienza incarnata

8 dicembre, 2012 |  by  |  Amore, Coscienza, Spazio Vitale, yoga  |  No Comments

quando si parla di Coscienza sembra sempre che ci si riferisca a qualcosa al di fuori di noi.

Ci sono momenti in cui si rischia la dissociazione più profonda.

Se la Coscienza è altro da me, come la posso trovare o meglio ancora raggiungere?

Se invece penso a me stessa come incarnazione della Coscienza allora è tutto un altro discorso…

Io sono Coscienza (e anche un po’ leggenda, come diceva un film), quindi mi sono già trovata e raggiunta (con molta facilità). e non sono l’unica…

Tu che mi stai leggendo sei Coscienza. Pura, Luminosa, Incarnata in quel meraviglioso corpo che vive, mangia, dorme, pensa, sente ed ama.

Ed Io e Te siamo la stessa cosa.

Forte no?

Beh magari un giorno le nostre Coscienze incarnate si incontreranno dal vivo, fino ad allora ti auguro una piacevole camminata sul sentiero.

Namaste

Laura