City yoga: pensieri e contemplazioni di una yogini di città

27 febbraio, 2014 |  by  |  Amore, Centro Yoga, comunità, Coscienza, cuore, yoga  |  No Comments

Sono forte.

Una vera yogini diventa inamovibile nelle difficoltà, non si lascia prendere dalle emozioni e le osserva con distacco.

Ok, forse non sono una roccia…

Mi commuovo durante i film romantici, piango per le sofferenze dei miei studenti e soffro fisicamente se vedo un animale vessato ( mi è impossibile andare al circo).

Eppure il luogo comune dell’equazione   Yoga:inamovibilità= Laura:distacco non mi appartiene, proprio non riesco a starci dentro a questi panni.

Permettersi di provare dolore, lasciare che il grumo di emozioni impresse si dissolva è prova di forza.

Forza morale che ci rende soffice il Cuore.

Già, perchè di questo si tratta: di lasciare il Cuore aperto e di accogliere, anche il dolore come la gioia.

E il “Grumo”, in sanscrito “Granthi” si dissolve come neve al sole, per fare spazio a una nuova consapevolezza: Io Sono.

Senza attributi, senza etichette, permetto al mio SÈ di risplendere.

Siate deboli per rivelare la forza del SÈ,

Namaste

Laura

Lo Yoga: un punto di vista innovativo

24 maggio, 2013 |  by  |  comunità, eventi, inizio, SPA YOGA, tantrico, yoga, yoga a coppie  |  No Comments

Bene, ho deciso di lanciarlo.

Spero solo che ci sia qualcuno a raccoglierlo….

Ho creato un nuovo stile di yoga: lo SPA Yoga.

Dall’inizio della disciplina yogica (ossia se prendiamo per vero che la prima raffigurazione di un Asana è il bassorilevo d Mohenjo daro e quindi tra databile intorno al 3000 A.C.), il corpo andava trasceso e forzato da estenuanti pratiche fisiche e da infiniti Pranayama.

Trovo che questo modo di vedere ed avvicinare lo yoga non sia più nelle corde della nostra civiltà.

L’evoluzione della coscienza mondiale verso una maggiore compassione e consapevolezza ed accettazione dei propri limiti, porta senza alcun dubbio ad un punto di arrivo ben preciso: la fine dello yoga classico.

Perché sfinire il corpo sottomettendolo a pratiche yogiche infinite e che forzano la nostra reale natura per allinearlo a dei dettami in disuso?

Perchè non partire invece da un approccio compassionevole verso i nostri corpi occidentali rigidi nelle anche e contratti nelle spalle dall’uso della tecnologia?

Perchè non sperimentare uno yoga body-friendly in cui rispettare il nostro corpo, i suoi limiti?

Lo scopo dello yoga, come dice la parola stessa, la cui radice yuj significa “unire”, è unire corpo, mente ed anima.

Se noi sottomettiamo il corpo, soggiogandolo alla nostra volontà in asana difficile ed a volte inaccessibili, non stiamo in realtà creando “separazione” invece di “unione”?

Lo SPA Yoga fa della filosofia Tantrica il suo punto di partenza per una pratica di accettazione e di ascolto profondo del corpo fisico.

Karuna (“compassione” in sanscrito) è il 1° Principio di Accettazione dello SPA Yoga, le Asana vengono eseguite, quindi, con il minor sforzo possibile usando supporti e soprattutto l’aiuto degli altri per lavorare intensamente nella posizione ma con un agio totale.

Lo SPA Yoga è il perfetto bilanciamento tra lo yoga classico e lo yoga dinamico moderno.

Vi invito a provare!

Namaste

Laura

ps: come avrete intuito quest’articolo NON è vero! ma come vedete è molto facile creare delle false illusioni nello yoga. Siamo portati naturalmente a credere… spero vi siate divertiti!

 

Yoga a coppie

Amare un altro essere è un grande atto di fiducia e sostanzialmente significa “Aprirsi alla Grazia”.

L’Apertura alla Grazia è il 1° Principio Universale Anusara, ed è il fondamento per sviluppare una ricettività maggiore alle esigenze dell’altro. In questo modo la pratica a coppie diviene un’esperienza di raffinamento della nostra sensibilità, una scoperta delle nostre potenzialità e l’opportunità per gioire insieme.

Non è necessario praticare con il proprio compagno o compagna di vita, potete praticare anche un amico o amica a cui volete bene…

Alcune indicazioni prima di iniziare: riscaldate il corpo con 3/5 saluti al sole, mantenete un respiro stabile e regolare, siate vigili alle esigenze del vostro corpo e sensibili a quelle dell’altro, e soprattutto: Divertitevi!

1)Provate ad iniziare seduti a gambe incrociate l’uno di fronte all’altro, guardatevi negli occhi, trasmettete con lo sguardo, alla persona di fronte a voi, quanto sia importante e cantate insieme tre volte Om.

2)Alzatevi in piedi e posizionatevi a 1,5 mt di distanza, piedi paralleli alla larghezza esterna delle anche, afferratevi per i polsi e stirate il bacino indietro portando il busto parallelo al suolo. Mantenete le ginocchia piegate e  le ascelle lontane da terra. Focalizzatevi sull’essere al servizio dell’altro, allungandolo al suo massimo, per 5 respiri. Permettete al vostro cuore di essere morbido e di sciogliersi verso terra.

3)Ripetete con una mano sola, alternando destra e sinistra mentre l’altro braccio riposa sulle cosce. Mantenete 5 respiri per lato. Tirate indietro il fianco del braccio disteso.

4)Cane a faccia in giù: una persona prende la posizione, l’altra si posiziona davanti con i piedi ben piantati a terra e le mani sui fianchi dell’altro, aiutandolo ad espanderli  indietro il più possibile. Per chi assiste, mantieni la focalizzazione sull’espandere l’amore dal cuore ai chakra presenti nei palmi delle mani.Per chi è assistito, sviluppa l’arrendevolezza nel seguire la direzione indicata dal tuo compagno.

5)Virabhadrasana II: posizionatevi entrambi al centro del tappetino in tadasana, con l’esterno di un piede a contatto, aprite l’altro piede orizzontalmente di circa 1,5 mt e ruotatelo in fuori di 90°. Afferratevi l’un l’altro con la mano corrispondente al piede a contatto, e poi sedetevi nella posizione formando un angolo di 90° con la gamba davanti, o finchè le vostre braccia non saranno tese all’altezza delle spalle. Il vostro compagno o compagna sarà un sostegno ma anche un limite con cui dovrete fare i conti, focalizzatevi sul vostro desiderio di rimanere a contatto con lui/lei nonostante la volontà di andare in due direzioni opposte. Mantenete alta ed attiva la coscia interna della gamba posteriore ed il cuore sollevato ed aperto.

6)Seduti a terra, gambe in baddha konasana (piante dei piedi a contatto), schiena contro schiena. Afferratevi sotto braccio e alternativamente uno si inchina in avanti verso i piedi espirando e l’altro si estende  in arco inspirando, poi cambiate. Mantenete il bacino ancorato a terra ed entrambi distendete la colonna. Focalizzatevi sull’energia che si sprigiona nella sushumna nadi al centro della colonna vertebrale. Spingete bene l’esterno dei piedi a terra, e create una forte spirale interna.

7)Seduti in upavistha konasana (gambe divaricate ad un min. di 90°) una persona mantiene i piedi all’interno della caviglia dell’altra. La persona che esegue la posizione applica un’ Energia Muscolare intensa stringendo le tibie contro i piedi dell’altra, e scende in avanti, tra le gambe, dal cuore. Più riuscite a mantenere vigilanza sul contatto con i piedi del vostro/a assistente, più espanderete la posizione e la sensazione di apertura nelle anche. Per chi assiste: rendete sensibile la vostra pelle così da percepire le minime variazioni all’Energia Muscolare applicata dall’altro. Focalizzatevi  entrambi su come i limiti posti dalla presenza dell’altro vi aiutino ad espandere la consapevolezza del vostro corpo. Mantenete un respiro regolare e fluido.

8)Sdraiatevi per shavasana, uno ai piedi dell’altro, mantenete la pianta dei piedi a contatto per qualche istante, percepite il prana che fluisce dai vostri piedi verso l’altro, in un flusso continuo di donare e ricevere Amore. Poi, lentamente, rilassate i vostri piedi verso l’esterno con il pieno rispetto dei vostri tempi. Riposate profondamente nella soddisfazione di questo scambio per almeno 5/10 minuti. Quando lo desiderate, iniziate a stirarvi con le braccia oltre la testa e, piegando le ginocchia, abbracciatele per un istante, dondolandovi sulla schiena per un massaggio gentile della colonna vertebrale. Con calma e mantenendo lo sguardo verso terra riportatevi nella posizione di partenza, seduti a gambe incrociate.

9)Seduti in sukhasana, aprite dolcemente gli occhi e portate le mani in anjali mudra di fronte al cuore e ringraziatevi profondamente per l’esperienza che vi siete donati vicendevolmente, con un bel Namaste.

E adesso vi meritate almeno un bacio perugina!

Buon San Valentino

Namaste

Laura

 

 

 

Studenti in erba

23 dicembre, 2011 |  by  |  Anusara© Yoga, comunità, foto, sequenze yoga, yoga  |  No Comments

Ed ecco due studenti promettenti! Meravigliosi!

E’ meglio appassionarli da piccoli allo yoga…

Namaste,

Laura