Home WP prova

ndo’ vai se chaturanga non ce l’hai

Alzate la mano se siete riusciti a fare Chaturanga (la posizione in cui da tavola piegate i gomiti ed arrivate ad essere un bastone teso, dritto a pochi cm dal suolo) al primo colpo.
Sicuri? Proprio nessuno nessuno?!?
Capisco. Cosa? braccine molli? sedere pesante? addominali deboli?
ok, di scuse ne avete trovate fin troppe…
Adesso basta, bisogna lavorare.
Al muro! Che avete capito: non state per essere giustiziati sull’altare di chaturanga, ma siete in piedi, braccia tese, mani sul muro all’altezza del petto (guardandolo il muro, a meno che non vogliate sembrare “l’esorcista: il Ritorno”).
Partite con ilresto del corpo in Tadasana (le mani abbiamo detto all’altezza del petto, ben aggrappate al muro), piegate i gomiti, tenendo bene il coccige in dentro, e avvicinate il petto al muro, poi distendete di nuovo le braccia spingendovi indietro per ritornare in Tadasana. Mantenete il corpo integrato e dritto.
E adesso festeggiate: avete fatto la vostra prima Chaturanga, congratulazioni!
Non è stato poi così difficile… come dite? Non avevate il peso del corpo tutto sulle mani? eh già questo è il segreto! in questo modo allenate i muscoli a lavorare nello stesso modo ma senza dover sostenere tutto il peso del corpo.
Ora fatela per una decina di volte tutti i giorni, nel giro di 2 settimane sarete in grado di fare una dignitosa Chaturanga anche a terra, garantito!
E soprattutto divertitevi, perché non c’è Surya Namaskar senza Caturanga!
Namaste
Laura

Siamo tutti equilibristi

15 ottobre, 2011 |  by  |  Anusara© Yoga, Laura Casini, respiro  |  No Comments

Siamo tutte delle equilibriste.
Ci bilanciamo su un filo sospeso a 30 metri da terra e ci teniamo aggrappate al nostro cuore per non cadere nel vuoto.
Lì, in quel centro fisico ed esoterico, troviamo la forza per rimanere in equilibrio, in punta di piedi, costrette ad arrivare all’altro capo del filo per trovare una piattaforma stabile.
Fermatevi e respirate…pienamente, con gratitudine e gioia… perché…il viaggio è avventuroso, ma proprio per questo intenso e degno di essere vissuto, e mentre siamo sul filo e dondoliamo, rischiando l’osso del collo, il nostro sforzo per rimanere in piedi dritte e stabili puntando la meta, ci porta in contatto con il nostro Sè.
Allora ci sentiamo leggiadre come le ippopotamine in tutù rosa di “Fantasia” e la nostra anima non può mettere freni al bisogno di esprimere Shri, la bellezza Divina, danzando in estasi.
L’Asana in perfetto equilibrio esprime questo: poesia ed arte che sgorgano spontanee dalla nostra connessione con il Cuore.
Vi auguro di trovarvi a 30 metri sopra la terra, sospese su un filo leggero, di guardare giù e pensare che non vorreste essere da nessun’altra parte, perché lì dove siete, come siete, siete assolutamente perfette!
Namaste
Laura