è di nuovo ed ancora Natale… cotechino e yoga

17 dicembre, 2014 |  by  |  Centro Yoga, Natale, sequenze yoga  |  No Comments

Natale arriva… e se fosse l’anno buono per fare una svolta paradigmatica e viverlo pienamente senza subirlo?

Addio a cene senza fine, incontri familiari pesanti e benvenuti invece cene vegetariane e incontri con persone con cui il nostro cuore si eleva!

In questo modo il Natale diventa un modo per celebrare ed espandere la luce del nostro cuore, senza perdere di vista i nostri veri valori.

Quindi se avete un cotechino di troppo sulla Coscienza e sui fianchi rimboccatevi le maniche e datevi da fare con la pratica yoga.

Ecco qui qualche suggerimento:

1) Prendete il sillabus Anusara e fate tutte le posizioni in piedi. Veramente. beh, forse solo il livello 1. Può bastare.

2) Meditate sulla fine del maiale, sul suo sacrificio e sul suo destino dentro il vostro corpo. Non vorrete più vedere un cotechino, né un insaccato fino alla prossima vita

al resto ci pensa la Shakti!

Buon Natale e salvate un maiale spargendo la voce!

Pratica Base

29 maggio, 2014 |  by  |  Anusara© Yoga, sequenze yoga, surya namaskar, yoga  |  No Comments

Ecco siamo io ed il tappetino.

Soli.

Lo guardo e lui sta lì buono e zitto senza proferire parola.

Magari potesse parlare.

Forse mi direbbe qualcosa che potrebbe aiutarmi, del tipo: ” sai mi schiacci troppo con l’esterno del piede in Tadasana” oppure “dai che oggi ho voglia di essere stiracchiato con una bella Adho Mukha”

Invece niente, silenzio puro.

Per tutti quelli che  hanno pensato questo almeno una volta, che si ritrovano sul tappetino come uno scrittore di fronte alla prima pagina vuota del loro futuro romanzo, ecco questa pratica è per voi.

Semplice, pulita, e può essere eseguita ogni giorno, all’infinito se non vi annoiate.

Seduti a gambe incrociate: prendetevi il tempo di respirare e di cantare un OM in santa pace.

tadasana in piedi braccia tese oltre la testa,

posizione della luna crescente stiratevi con le braccia tese oltre la testa ed i palmi uniti prima a destra poi a sinistra.

uttanasana piegamento in avanti ardha uttanasana x 3

adho mukha svanasana

uttanasana

tadasana

uttanasana

affondo (basso o alto a seconda della flessibilità)

AMS

tavola

a terra cobra

AMS

affondo

uttanasana

parsvakonasana (posizione dell’angolo laterale) piedi divaricati e gamba davanti piegata a 90° variante: avambraccio poggiato su coscia

lato dx e sx

prasarita padottanasana  gambe divaricate e mi inchino in avanti poggiando le mani a terra

balasana (posizione del bambino)

a terra:

supta padangusthasana una gamba sollevata in aria mani intrecciate, una a terra distesa o (variante) piegata con il piede poggiato a terra

jathara parivartanasana torsione laterale gambe piegate al petto, scendo in espirazione a dx e poi al centro inspirando e a sx espirando

ginocchia al petto per ritrovare il centro

shavasana rilassamento finale

buona pratica!

Yoga a coppie

Amare un altro essere è un grande atto di fiducia e sostanzialmente significa “Aprirsi alla Grazia”.

L’Apertura alla Grazia è il 1° Principio Universale Anusara, ed è il fondamento per sviluppare una ricettività maggiore alle esigenze dell’altro. In questo modo la pratica a coppie diviene un’esperienza di raffinamento della nostra sensibilità, una scoperta delle nostre potenzialità e l’opportunità per gioire insieme.

Non è necessario praticare con il proprio compagno o compagna di vita, potete praticare anche un amico o amica a cui volete bene…

Alcune indicazioni prima di iniziare: riscaldate il corpo con 3/5 saluti al sole, mantenete un respiro stabile e regolare, siate vigili alle esigenze del vostro corpo e sensibili a quelle dell’altro, e soprattutto: Divertitevi!

1)Provate ad iniziare seduti a gambe incrociate l’uno di fronte all’altro, guardatevi negli occhi, trasmettete con lo sguardo, alla persona di fronte a voi, quanto sia importante e cantate insieme tre volte Om.

2)Alzatevi in piedi e posizionatevi a 1,5 mt di distanza, piedi paralleli alla larghezza esterna delle anche, afferratevi per i polsi e stirate il bacino indietro portando il busto parallelo al suolo. Mantenete le ginocchia piegate e  le ascelle lontane da terra. Focalizzatevi sull’essere al servizio dell’altro, allungandolo al suo massimo, per 5 respiri. Permettete al vostro cuore di essere morbido e di sciogliersi verso terra.

3)Ripetete con una mano sola, alternando destra e sinistra mentre l’altro braccio riposa sulle cosce. Mantenete 5 respiri per lato. Tirate indietro il fianco del braccio disteso.

4)Cane a faccia in giù: una persona prende la posizione, l’altra si posiziona davanti con i piedi ben piantati a terra e le mani sui fianchi dell’altro, aiutandolo ad espanderli  indietro il più possibile. Per chi assiste, mantieni la focalizzazione sull’espandere l’amore dal cuore ai chakra presenti nei palmi delle mani.Per chi è assistito, sviluppa l’arrendevolezza nel seguire la direzione indicata dal tuo compagno.

5)Virabhadrasana II: posizionatevi entrambi al centro del tappetino in tadasana, con l’esterno di un piede a contatto, aprite l’altro piede orizzontalmente di circa 1,5 mt e ruotatelo in fuori di 90°. Afferratevi l’un l’altro con la mano corrispondente al piede a contatto, e poi sedetevi nella posizione formando un angolo di 90° con la gamba davanti, o finchè le vostre braccia non saranno tese all’altezza delle spalle. Il vostro compagno o compagna sarà un sostegno ma anche un limite con cui dovrete fare i conti, focalizzatevi sul vostro desiderio di rimanere a contatto con lui/lei nonostante la volontà di andare in due direzioni opposte. Mantenete alta ed attiva la coscia interna della gamba posteriore ed il cuore sollevato ed aperto.

6)Seduti a terra, gambe in baddha konasana (piante dei piedi a contatto), schiena contro schiena. Afferratevi sotto braccio e alternativamente uno si inchina in avanti verso i piedi espirando e l’altro si estende  in arco inspirando, poi cambiate. Mantenete il bacino ancorato a terra ed entrambi distendete la colonna. Focalizzatevi sull’energia che si sprigiona nella sushumna nadi al centro della colonna vertebrale. Spingete bene l’esterno dei piedi a terra, e create una forte spirale interna.

7)Seduti in upavistha konasana (gambe divaricate ad un min. di 90°) una persona mantiene i piedi all’interno della caviglia dell’altra. La persona che esegue la posizione applica un’ Energia Muscolare intensa stringendo le tibie contro i piedi dell’altra, e scende in avanti, tra le gambe, dal cuore. Più riuscite a mantenere vigilanza sul contatto con i piedi del vostro/a assistente, più espanderete la posizione e la sensazione di apertura nelle anche. Per chi assiste: rendete sensibile la vostra pelle così da percepire le minime variazioni all’Energia Muscolare applicata dall’altro. Focalizzatevi  entrambi su come i limiti posti dalla presenza dell’altro vi aiutino ad espandere la consapevolezza del vostro corpo. Mantenete un respiro regolare e fluido.

8)Sdraiatevi per shavasana, uno ai piedi dell’altro, mantenete la pianta dei piedi a contatto per qualche istante, percepite il prana che fluisce dai vostri piedi verso l’altro, in un flusso continuo di donare e ricevere Amore. Poi, lentamente, rilassate i vostri piedi verso l’esterno con il pieno rispetto dei vostri tempi. Riposate profondamente nella soddisfazione di questo scambio per almeno 5/10 minuti. Quando lo desiderate, iniziate a stirarvi con le braccia oltre la testa e, piegando le ginocchia, abbracciatele per un istante, dondolandovi sulla schiena per un massaggio gentile della colonna vertebrale. Con calma e mantenendo lo sguardo verso terra riportatevi nella posizione di partenza, seduti a gambe incrociate.

9)Seduti in sukhasana, aprite dolcemente gli occhi e portate le mani in anjali mudra di fronte al cuore e ringraziatevi profondamente per l’esperienza che vi siete donati vicendevolmente, con un bel Namaste.

E adesso vi meritate almeno un bacio perugina!

Buon San Valentino

Namaste

Laura

 

 

 

Studenti in erba

23 dicembre, 2011 |  by  |  Anusara© Yoga, comunità, foto, sequenze yoga, yoga  |  No Comments

Ed ecco due studenti promettenti! Meravigliosi!

E’ meglio appassionarli da piccoli allo yoga…

Namaste,

Laura