ndo’ vai se chaturanga non ce l’hai

Alzate la mano se siete riusciti a fare Chaturanga (la posizione in cui da tavola piegate i gomiti ed arrivate ad essere un bastone teso, dritto a pochi cm dal suolo) al primo colpo.
Sicuri? Proprio nessuno nessuno?!?
Capisco. Cosa? braccine molli? sedere pesante? addominali deboli?
ok, di scuse ne avete trovate fin troppe…
Adesso basta, bisogna lavorare.
Al muro! Che avete capito: non state per essere giustiziati sull’altare di chaturanga, ma siete in piedi, braccia tese, mani sul muro all’altezza del petto (guardandolo il muro, a meno che non vogliate sembrare “l’esorcista: il Ritorno”).
Partite con ilresto del corpo in Tadasana (le mani abbiamo detto all’altezza del petto, ben aggrappate al muro), piegate i gomiti, tenendo bene il coccige in dentro, e avvicinate il petto al muro, poi distendete di nuovo le braccia spingendovi indietro per ritornare in Tadasana. Mantenete il corpo integrato e dritto.
E adesso festeggiate: avete fatto la vostra prima Chaturanga, congratulazioni!
Non è stato poi così difficile… come dite? Non avevate il peso del corpo tutto sulle mani? eh già questo è il segreto! in questo modo allenate i muscoli a lavorare nello stesso modo ma senza dover sostenere tutto il peso del corpo.
Ora fatela per una decina di volte tutti i giorni, nel giro di 2 settimane sarete in grado di fare una dignitosa Chaturanga anche a terra, garantito!
E soprattutto divertitevi, perché non c’è Surya Namaskar senza Caturanga!
Namaste
Laura

Sequenze vitali

2 novembre, 2011 |  by  |  Anusara© Yoga, sequenze yoga  |  No Comments

Ci sono sequenze ovunque.

Siamo formati da sequenze (DNA), trasportati da sequenze (i treni sono una sequenza di vagoni, gli aerei una sequenza di poltroncine), e addestrati alla vita da sequenze (il tempo non è altro che una sequenza di secondi, minuti etc.).

Quindi nulla di strano nel fatto che lo yoga riproponga lo schema della Natura: la sequenza.

La sequenza è ciò che porta vita sul tappetino!

Alzi la mano chi di voi si è trovato davanti ad un tappetino chiedendosi: “e adesso, che posizioni faccio?” (parlo a coloro che srotolano il tappetino più di una volta a settimana…).

Ok su con le braccia sembrate tutti ostaggi di una rapina o state facendo urdhva hastasana?… dai portatele giù….

Diciamocelo: il tappetino srotolato sta allo yoga come la pagina bianca allo scrittura.

Quindi ecco qui un piccolo aiuto.

Sequenza base per 20 min. di pratica:

1) canto dell’Om (se avete tempo anche l’invocazione e un momento per centrarvi)

2) uttanasana (gambe piegate)

3) adho mukha svanasana

4) tadasana

5) surya namaskar (saluto al sole) tadasana/uttanasana/affondo/ adho mukha/affondo/uttanasana/tadasana

6) surya namaskar tadasana/uttanasana/affondo virabhadrasana I/adho mukha/tavola/pancia a terra/baby cobra/adho mukha/affondo virabhadrasana I/uttanasana/tadasana

7) balasana

8) janu sirsasana

9) supta padangusthasana

10) torsione a terra, gambe piegate

11) shavasana

buon divertimento!

Namaste

Laura