Home WP prova

Pratica Base

29 maggio, 2014 |  by  |  Anusara© Yoga, sequenze yoga, surya namaskar, yoga  |  No Comments

Ecco siamo io ed il tappetino.

Soli.

Lo guardo e lui sta lì buono e zitto senza proferire parola.

Magari potesse parlare.

Forse mi direbbe qualcosa che potrebbe aiutarmi, del tipo: ” sai mi schiacci troppo con l’esterno del piede in Tadasana” oppure “dai che oggi ho voglia di essere stiracchiato con una bella Adho Mukha”

Invece niente, silenzio puro.

Per tutti quelli che  hanno pensato questo almeno una volta, che si ritrovano sul tappetino come uno scrittore di fronte alla prima pagina vuota del loro futuro romanzo, ecco questa pratica è per voi.

Semplice, pulita, e può essere eseguita ogni giorno, all’infinito se non vi annoiate.

Seduti a gambe incrociate: prendetevi il tempo di respirare e di cantare un OM in santa pace.

tadasana in piedi braccia tese oltre la testa,

posizione della luna crescente stiratevi con le braccia tese oltre la testa ed i palmi uniti prima a destra poi a sinistra.

uttanasana piegamento in avanti ardha uttanasana x 3

adho mukha svanasana

uttanasana

tadasana

uttanasana

affondo (basso o alto a seconda della flessibilità)

AMS

tavola

a terra cobra

AMS

affondo

uttanasana

parsvakonasana (posizione dell’angolo laterale) piedi divaricati e gamba davanti piegata a 90° variante: avambraccio poggiato su coscia

lato dx e sx

prasarita padottanasana  gambe divaricate e mi inchino in avanti poggiando le mani a terra

balasana (posizione del bambino)

a terra:

supta padangusthasana una gamba sollevata in aria mani intrecciate, una a terra distesa o (variante) piegata con il piede poggiato a terra

jathara parivartanasana torsione laterale gambe piegate al petto, scendo in espirazione a dx e poi al centro inspirando e a sx espirando

ginocchia al petto per ritrovare il centro

shavasana rilassamento finale

buona pratica!

City yoga: pensieri e contemplazioni di una yogini di città

27 febbraio, 2014 |  by  |  Amore, Centro Yoga, comunità, Coscienza, cuore, yoga  |  No Comments

Sono forte.

Una vera yogini diventa inamovibile nelle difficoltà, non si lascia prendere dalle emozioni e le osserva con distacco.

Ok, forse non sono una roccia…

Mi commuovo durante i film romantici, piango per le sofferenze dei miei studenti e soffro fisicamente se vedo un animale vessato ( mi è impossibile andare al circo).

Eppure il luogo comune dell’equazione   Yoga:inamovibilità= Laura:distacco non mi appartiene, proprio non riesco a starci dentro a questi panni.

Permettersi di provare dolore, lasciare che il grumo di emozioni impresse si dissolva è prova di forza.

Forza morale che ci rende soffice il Cuore.

Già, perchè di questo si tratta: di lasciare il Cuore aperto e di accogliere, anche il dolore come la gioia.

E il “Grumo”, in sanscrito “Granthi” si dissolve come neve al sole, per fare spazio a una nuova consapevolezza: Io Sono.

Senza attributi, senza etichette, permetto al mio SÈ di risplendere.

Siate deboli per rivelare la forza del SÈ,

Namaste

Laura

Lo Yoga: un punto di vista innovativo

24 maggio, 2013 |  by  |  comunità, eventi, inizio, SPA YOGA, tantrico, yoga, yoga a coppie  |  No Comments

Bene, ho deciso di lanciarlo.

Spero solo che ci sia qualcuno a raccoglierlo….

Ho creato un nuovo stile di yoga: lo SPA Yoga.

Dall’inizio della disciplina yogica (ossia se prendiamo per vero che la prima raffigurazione di un Asana è il bassorilevo d Mohenjo daro e quindi tra databile intorno al 3000 A.C.), il corpo andava trasceso e forzato da estenuanti pratiche fisiche e da infiniti Pranayama.

Trovo che questo modo di vedere ed avvicinare lo yoga non sia più nelle corde della nostra civiltà.

L’evoluzione della coscienza mondiale verso una maggiore compassione e consapevolezza ed accettazione dei propri limiti, porta senza alcun dubbio ad un punto di arrivo ben preciso: la fine dello yoga classico.

Perché sfinire il corpo sottomettendolo a pratiche yogiche infinite e che forzano la nostra reale natura per allinearlo a dei dettami in disuso?

Perchè non partire invece da un approccio compassionevole verso i nostri corpi occidentali rigidi nelle anche e contratti nelle spalle dall’uso della tecnologia?

Perchè non sperimentare uno yoga body-friendly in cui rispettare il nostro corpo, i suoi limiti?

Lo scopo dello yoga, come dice la parola stessa, la cui radice yuj significa “unire”, è unire corpo, mente ed anima.

Se noi sottomettiamo il corpo, soggiogandolo alla nostra volontà in asana difficile ed a volte inaccessibili, non stiamo in realtà creando “separazione” invece di “unione”?

Lo SPA Yoga fa della filosofia Tantrica il suo punto di partenza per una pratica di accettazione e di ascolto profondo del corpo fisico.

Karuna (“compassione” in sanscrito) è il 1° Principio di Accettazione dello SPA Yoga, le Asana vengono eseguite, quindi, con il minor sforzo possibile usando supporti e soprattutto l’aiuto degli altri per lavorare intensamente nella posizione ma con un agio totale.

Lo SPA Yoga è il perfetto bilanciamento tra lo yoga classico e lo yoga dinamico moderno.

Vi invito a provare!

Namaste

Laura

ps: come avrete intuito quest’articolo NON è vero! ma come vedete è molto facile creare delle false illusioni nello yoga. Siamo portati naturalmente a credere… spero vi siate divertiti!